ROCCA HA UN NUOVO IDOLO: MARANDANO!

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“Che ci fa in Promozione uno come lui”? Recitava cosi’ l’articolo di qualche giorno fa della Gazzetta del Sud, dopo che Toto’ aveva messo al tappeto la super corazzata Tiger con una grandiosa doppietta. Arrivato a Rocca di Capri Leone (grazie alla caparbieta’ del direttore sportivo che l’ha voluto a tutti i costi) con un pesante zero nella casella dei gol, da riscattare e che lo faceva star male, dopo che l’anno scorso ne aveva messi a segno ben venti in eccellenza, Marandano ha subito fugato ogni dubbio sul fatto che si fosse scordato come si segnasse, realizzando quattro reti in cinque partite e tutte di pregevole fattura. Conosciamo meglio dunque, l’attaccante palermitano che ha fatto letteralmente impazzire Rocca e gli appassionati biancazzuurri, con i suoi gol e le sue giocate:

L’amore dei tifosi nei tuoi confronti cresce sempre piu’, te lo saresti immaginato al tuo arrivo?

E’ veramente bello ed importante per me, e per tutta la squadra, sentire l’affetto e il sostegno dei nostri tifosi. Perciò li ringrazio!! Onestamente non immaginavo di trovare un ambiente così caloroso… è una lieta sorpresa! Spero continuerà a crescere l’ amore dei tifosi per il Rocca!!!

Parliamo dei tuoi esordi e della tua carriera..

Ahahah “carriera” è una parola grossa.. Sin da piccolo col pallone tra i piedi, seguendo le orme di mio padre, ex attaccante con un gran fiuto del gol. Ho fatto tutta la trafila nel settore giovanile tra Castelbuono, Finale e Cefalù con una breve parentesi a Palermo. Poi rappresentativa allievi: lì giocavo con un certo Antonino Bonvissuto, che oggi ha alle spalle diversi campionati di serie B e serie C. Giocavo solo per divertirmi, per passione senza pensare al futuro. A 16 anni il primo campionato di promozione col Collesano, società con cui ho fatto 3 campionati di Promozione (32 goal ), crescendo molto. In quegli anni cominciai a ricevere le prime proposte importanti: Cavese (serie C), Milazzo, Marsala, Folgore Castelvetrano(D), tutte rifiutate, devo dire non con leggerezza, per dare priorità alla scuola e poi all’università. Dopo Collesano, ho diviso una stagione (22 reti) tra Finale di Polllina e Castelbuono. Poi sono andato a Gangi, dove ho fatto due campionati di promozione che ricordo con molto piacere: 38 reti in due stagioni, in una delle quali premiato capocannoniere con 25 reti, facendo la semifinale play off. Da lì, Orlandina e poi Sant’Agata Calcio dove, l’anno scorso, sono stato il capocannoniere del torneo di Eccellenza con 20 reti, ho festeggiato i 100 gol tra i dilettanti, ma ho anche incassato la mia prima, e spero ultima, retrocessione. Al Sant’Agata mi legano bellissimi ricordi, anche perché con Mister Bongiovanni ho fatto l’exploit nella massima categoria dilettantistica regionale: purtroppo alcuni, rivelatisi solo degli INFAMI E DEGLI INDEGNI, a fine stagione hanno cercato di rovinare il ricordo di una stagione per me da incorniciare, provando a buttare del fango sulla mia persona. E’ questo il ricordo più brutto!!

Quali sono i ricordi piu’ belli da quando giochi?

Tantissimi bei ricordi …te ne dico uno: la mia prima partita da centravanti, unica punta, allo Stadio Velodromo di Palermo, contro lo Sporting Arenella, dove vincemmo 4 a 1 e siglai una doppietta e un assist…Da quel giorno Marandano è centravanti e spesso unica punta!! Altrettanto bello ma molto più recente è la doppietta che porta i tre punti contro la Tiger…

Abbiamo sentito i tuoi compagni chiamarti in piu’ modi..Qual e’ il soprannome che preferisci?

Soprannomi…Forse  Totò???… bomber??.. Boh!??!

A chi ti ispiri quando giochi?

Mi piacciono giocatori estrosi, gol, dribbling e belle giocate…non c’e’ uno in particolare…

Il sogno nel cassetto?

Il sogno nel cassetto è quello di continuare a giocare a calcio, divertendomi e cercando sempre di migliorare. Sono ambizioso! Il calcio per me è VITA, è passione, gioia, divertimento, spettacolo, sofferenza, rispetto delle regole, grinta, determinazione, convinzione, coraggio, astuzia..

Parlaci di te, dove vivi e cosa fai nella vita..

Sono di Castelbuono ma per motivi di studio vivo a Palermo. Sto per laurearmi in giurisprudenza e nel tempo libero che ho a disposizione suono la tastiera e la chitarra, suono l’organo in Chiesa quando posso e infine insegno in un corso di formazione professionale..

I tuoi ti seguono quando giochi?

Mio padre in particolare, non si perde una mia partita tranne casi rari ed eccezionali…

Come ti stai trovando a Rocca?

Quest’anno ho cominciato la stagione a San Giovanni Gemini (Agrigento) in eccellenza ma e’ stato  solo a dicembre, firmando con l’USD ROCCA DI CAPRI LEONE che ho ritrovato il mio habitat nautrale: l’ambiente che mi trasmette serenità, entusiasmo, voglia di giocare e divertirmi, permettendomi anche di conciliare gli impegni universitari con la mia più grande passione. Sono “onorato” di far parte di questa grande famiglia che è L’USD Rocca!!!!

E’ utopistico pensare che ti possa fermare?

Per quanto mi riguarda non è assolutamete utopistico pensare che possa rimanere a Rocca (A Dio e societa’ piacendo, ovviamente..)!

A chi dice che sei sceso di categoria solo perche’ sei finito, cosa rispondi?

(Risata) Bah, dovrei forse rispondergli??? Le chiacchiere da bar o da taverna le lascio fare a chi vuole, io preferisco far parlare il campo… Mi preme soltanto puntualizzare che l’USD Rocca di Capri Leone, società che taluni soggetti vorrebbero forse provare a screditare, è una SIGNORA società, seria, sana e rispettosa delle persone prima ancora che dei giocatori, come poche ne conosco!

Per concludere, vuoi ringraziare o salutare qualcuno in particolare?

Ringrazio la società usd Rocca nella persona di tutti i dirigenti x avermi dato la possibilità di fare questa nuova esperienza e per la fiducia riservatami!! Ringrazio i tifosi e i compagni di squadra perché è soprattutto merito loro se riesco a fare bene in campo… Ringrazio le persone che mi sono vicine che mi vogliono bene!

Grazie Toto’! Continua cosi’..

(D.B.)

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