IL ROCCA SI ARRENDE AL RAFFADALI

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Da due mesi senza vittorie (10 novembre ultimo successo), sette turni in tutto. Sotto la calza della Befana il Rocca di Caprileone trova solo il carbone arrendendosi davanti al Raffadali che restituisce il ko dell’andata e lontano parente della compagine che, sino alla metà del girone scorso, aveva occupato l’ultimo posto e non solo, i biancazzurri interrompono l’imbattibilità casalinga che durava da un anno e mezzo. Senza lo squalificato Fazio e con qualche “desaparecido” più con un piede fuori che dentro per lo scarso utilizzo (Cocivera, Di Bartolo), il Rocca aveva anche sbloccato il risultato facendosi rimontare pure per la cattiva giornata di Inferrera, nel complesso uno dei migliori portieri del girone in assoluto. Nel mezzo pioggia battente almeno sino all’80’ anche se il sintetico di ultima generazione del “Nuovo Comunale” aveva quale problema l’eccessivo scivolamento della sfera e, quindi, giocare palla a terra non era facile. In più polveri bagnate per gli attaccanti di casa che non hanno visto la porta neanche a pochi centimetri dalla linea bianca a simboleggiare una domenica veramente storta. Dopo le fasi di studio e qualche iniziativa coraggiosa degli ospiti, il sontuoso Fabrizio Bontempo, migliore in campo in assoluto, cominciava a mettere palloni in area dalla fascia mancina, indirizzando al 15’ su Craccò che non poteva festeggiare i 38 anni compiuti proprio ieri sporcando un facile colpo di testa da due passi e mettendo a lato. Al 33’ ancora Craccò, gran girata sul primo palo ma Virzì vola e devia in corner. Al 42’ incredibile spreco: avanza l’esordiente Protopapa (classe 1997, preso dal Longi) sulla destra, in area prima liscia Monastra e poi Di Giandomenico conclude a lato con la deviazione di un difensore. Il risultato si sbloccava al 51’: punizione defilata dal limite, sinistro non forte ma preciso, sul secondo palo, di Fabrizio Bontempo e nulla da fare per l’immobile Virzì. Ma la replica del Raffadali era immediata e sempre su calcio da fermo: al 54’ la botta dello specialista Priolo, dai venti metri, rimbalzava davanti a Inferrera e si infilava in rete. Qui il Rocca si fermava e non riusciva più a giocare, vano il tentativo dello squalificato Bongiovanni di rinforzare la fascia sinistra inserendo Naro perché era l’undici ospite a passare e chiudere la contesa al 75’: innocuo traversone dalla destra di Corso, Inferrera bloccava ma la sfera gli sfuggiva e Lombardo, subentrato al 46’, era reattivo girandosi e depositando in rete di destro. Nel forcing finale dominio della coppia centrale difensiva ospite Cipolla-Iannello che non lasciava passare nulla, anzi, il Raffadali colpiva una traversa con un colpo di testa di Sannino all’84’, replicata da Giacomo Bontempo 1’ dopo ma la rete, eventualmente, sarebbe stata invalidata poiché arrivata da una punizione indiretta e non toccata da nessuno.

glpress.it

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