#ATUXTU’ CON MARCO CASERTA

MARCO CASERA

Quando da piccoli si giocava a pallone con gli amici e bisognava fare le squadre, solitamente quello dai piedi meno buoni si doveva mettere in porta. E’ sempre stato cosi, forse continuerà ad essere così anche nelle scuole calcio. E’ un ruolo non come gli altri di certo. Il portiere indossa una divisa diversa, non riesce al allacciarsi le scarpe da solo a causa dei guanti, a volte non tocca il pallone per  una decina di minuti, sta li solo a guardare i compagni. Ma quando è chiamato in causa lo deve fare sempre al meglio, l’errore non può essere perdonato, perché altrimenti cambia in peggio il punteggio della partita. Un compito ingrato quello del portiere, una missione per la quale è concesso spesso una buona dose di pazzia. Capita di fare parate strepitose, di esaltarsi, di far gridare al miracolo. Capita pure che dal buio e da lontano arrivi una palla avvelenata, che viaggia tra le ombre e le luci riflesse, che non si vede bene, oppure si vede solo all’ ultimo istante quando è troppo tardi, la si rincorre, ma senza pietà è già in fondo alla rete. Il portiere cade ed osserva i compagni, chiedendo cosa fosse mai successo. Gli avversari esultano e al portiere tocca a quel punto il compito di prendere il pallone dopo la linea bianca, triste e lentamente.

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QUATTROCCHI PUNISCE IL ROCCA DA QUARANTA METRI

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L’ex capolista ha digerito evidentemente male l’orario di inizio della partita. Il Rocca non ha giocato la sua migliore gara, ma è punito dal Merì oltre i suoi demeriti. Ci ha pensato l’esperto Carmelo Quattrocchi ha dare un bagliore alla sua squadra, tra le luci artificiali del Nuovo Comunale. Un tiro dai 40 metri al minuto 27 del difensore, battezzato male da Caserta, porta via l’intera posta in palio; un risultato a sorpresa di una strana domenica a Rocca di Capri Leone. In gara Mr.Ferrara le ha provate tutte, per cambiare un destino segnato, ma cambi moduli e di posizione non hanno modificato l’esito negativo.

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ATTENZIONE AL MERI’

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Online l’house organ di questa settimana!

Santino Biondo in copertina, suona la carica per la sfida al Meri’!

#ATUXTU’ CON SIMONE SMERIGLIA

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Le vittorie di questo inizio stagione hanno come padre: la forza del gruppo. Le individualità possono risolvere le partite, ma senza un collettivo solido, nessuna squadra riuscirà mai a vincere granché. Tra le note positive, di uno spartito che al momento suona a meraviglia, c’è l’integrazione quasi spirituale di ognuno nel concetto di squadra. E’ vero che le vittorie coprono sempre le magagne di spogliatoio o malumori, ma a Rocca si vive in un’isola felice, di regole certe, ma pienamente condivise per un obiettivo comune. I giovani del Rocca inoltre sembrano giocare come veterani; in fretta stanno rubando i segreti del mestiere di gente più esperta. A centrocampo si è rivisto aggressivo e padrone del gioco Simone Smeriglia, quasi a giganteggiare tra le maglie avversarie.

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ROCCA FORZA QUATTRO

BIONDO ESULTANZA

Santo Stefano di Camastra – La forza sta anche nella continuità dei numeri. L’USD Rocca di Capri Leone da seguito alle vittorie anche contro la Stefanese, con il gioco d’attacco che compensa qualche piccola disattenzione in difesa dei singoli, pagate sempre con il gol subito. Al momento è solo un dettaglio di discussione, ma nella sostanza c’è il punteggio pieno in classifica dopo tre turni, di cui due in campo esterno. Mr. Ferrara fa ruotare la formazione titolare, un po’ anche forzatamente per le assenze contemporanee in difesa di Giacobbe, Triolo, Russo e che costringe Mento a fare da centrale difensivo. Due giri di orologio che dal limite dell’area Tonino Mento mette alle spalle di Licastri, freddato dal sinistro a giro a scavalcare la barriera su punizione. Partita subito in discesa per il Rocca, che va vicino al raddoppio con la densità di uomini in area di rigore. La Stafanese si affida ai lanci lunghi per Cane e Re, spesso messi in fuorigioco dal baricentro alto della difesa. Al 18’ però arriva il regalo: Scolaro fa ripartire l’azione con il giro palla servendo Miano, che in area di rigore dopo il primo controllo si fa sbattere la palla sulla mano e l’arbitro fischia il rigore. Re con esecuzione esemplare batte Caserta; nello stupore generale il punteggio si riporta in parità. Il Rocca spinge alla ricerca del vantaggio, Licastri è superlativo sulla conclusione dal limite di Cannavò. Le occasioni sul finire della prima frazione, con Protopapa che dalla bandierina mette palloni invitanti, su uno di questi Biondo di testa trova l’intervento ancora di Licastri. Allo scadere però il portiere si deve arrendere alla deviazione ravvicinata di Cannavò, per il gol del ritrovato vantaggio, con quale si chiude anche il primo tempo. Nella ripresa la Stefanese prova a reagire ma è evidente oltre all’inferiorità tecnica anche il ritardo di condizione fisica. Entra Monastra per Milia ed al primo pallone toccato serve Biondo che al 63’ replica la rete di sette giorni fa. Il Rocca allunga sull’ 1-3. La Stefanese offre il fianco all’avversario, che ha il torto di non concretizzare in gol le ripartenze con Monastra, Cannavò e Naro che da pochi metri spedisce sul palo interno. All’89’ la squadra di casa conquista la punizione dal limite ad ancora Re con una bordata sotto la traversa accende le speranze per una clamorosa rimonta, portando il risultato sul 2- 3. Ci pensa Biondo a buttare  acqua sul fuoco degli ultimi minuti con il definito 2-4 con il tiro da dentro l’area di rigore. Al Rocca al momento piace vincere così.

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Si va a S.Stefano di Camastra

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19/09/2014

Dopo la vittoria interna di una settimana fa al cospetto del Campofelice, per i biancoazzurri di mister Ferrara arriva il momento di un nuovo esame lontano dal “Nuovo Comunale”. Ad ospitare Cannavo’ e compagni nell’anticipo di sabato, ci sara’ infatti la Stefanese, avversario di mille battaglie che i caprileonesi ritrovano piacevolmente dopo diversi anni. Attenzione pero’ a non farsi ingannare dalle vicissitudini estive che hanno coinvolto la societa’ arancionera. Seppur in ritardo rispetto alle altre compagini del girone, gli stefanesi, affidati alla guida tecnica del palermitano Rosario Biondo (da calciatore, una vita passata tra serie A, B e C con le maglie di Lecce, Bologna, Palermo e altre)  sono riusciti a mettere in piedi un complesso di assoluto valore. Il ritorno del “faro” e stefanese doc Daniele Patti e alcuni arrivi importanti come quello dell’attaccante Cane, conditi dall’entusiasmo dell’ambiente, fanno della squadra della citta’ delle ceramiche una mina vagante: prova ne sono i due pareggi sin qui ottenuti in casa col Sinagra e fuori casa col Meri’. Per la gara di sabato, mister Biondo dovra’ fare a meno di Buonocore, espulso nell’ultima uscita. Nel Rocca invece, sempre out Giacobbe, rimangono in dubbio Mario Russo e Tonino Mento. La gara, che come sempre sara’ trasmessa in diretta da Radio Doc e in streaming su radiodoc.it a partire dalle 15.30, sara’ affidata a Salvo di Barcellona P.di.G.

DI GIANDOMENICO E GIULIANO GIRATI IN PRESTITO

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#ATUXTU’ CON GLI ULTRAS

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Il Rocca si ripete con quattro gol segnati  al Campofelice di Roccella e neanche due giornate di campionato che già si ritrova a fare la lepre in classifica. Nulla di sconvolgente per i tanti allenatori in tribuna ed esperti pallonari, di certo la squadra ha confermato tutti i pronostici della vigilia. Solo gli infortuni non gravi di Mento, Russo e Giacobbe tengono leggermente in apprensione la dirigenza che senza farsi notare si gode il momento di vento a favore. Le buone notizie dal campo prendono corpo nell’entusiasmo per una squadra che gioca bene, vince e diverte. Nell’ultima esibizione la squadra di Mr. Ferrara per lunghi tratti ha dato spettacolo e quasi sottovoce ha sperimentato situazioni tattiche nuove e valorizzato alcuni giocatori che con lui sembrano essersi liberati dalle paure, giocano più convinti, sotto una guida sicura. Il Nuovo Comunale ribolliva di curiosi e stavolta anche di tifosi organizzati. Loro sono gli Ultras appena costituiti, giovani legati alla maglia “a prescindere”. Venerdì davanti ad una tavola bandita hanno fatto un patto di sangue. Insieme sempre e solo per Il Rocca.  Domenica sotto il sole in Tribuna, un megafono agitava la folla e ironicamente si rivolgeva verso qualche malcapitato, sotto il segno della simpatia contagiosa e del sano tifo sportivo. Gli Ultrà: Da sinistra Antonio Lo Presti, Giuseppe Frusteri, Salvatore Zangla, Roberta Acefalo, Vittorio Lardomita, Antonio Zangla, Calogero Frisenda, Antonino Musarra, in basso Viviana Maglio e Michela Masitto, assenti in foto ma giustificati Filippo Ensabella, Giuseppe Anastasi.

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IL ROCCA GIOCA CON REGOLA DEL QUATTRO

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Capri Leone – Una conferma importante offre l’USD Rocca di Capri Leone dopo la gara vittoriosa contro il Campofelice di Roccella. Ancora quattro gol rifilati, ad una squadra che consapevole dell’inferiorità tecnica ha cercato di stare in partita per più tempo possibile. Indisponibile Tonino Mento per le solite noie di inizio stagione, gioca solo quaranta minuti Mario Russo che curiosamente, così come sette giorni fa, è costretto ad uscire a cinque minuti dalla fine del primo tempo. Il punteggio si sblocca dopo otto minuti con Antonio Cannavò che sfrutta il cross basso dalla destra di Mondello, il controllo è perfetto per il sinistro ad incrociare sul primo palo. Il fortino della squadra di Mammana regge come può, ma sono costanti le proiezioni offensive sulle corsie esterne che permettono ancora a Cannavò e poi Monastra di rendersi molto pericolosi con soluzioni ravvicinate, fuori di pochissimo. Il raddoppio giunge al minuto 35, sulla sinistra si invola Monastra che crossa basso, sul primo palo Cannavò sporca il pallone che arriva docile a Sebastiano Triolo che non ha difficoltà a depositare in rete. Come detto al 40’ Protopapa rileva Russo, con Naro che scala in difesa, Triolo si sposta al centro. La prima frazione si chiude con la conclusione leggermente imprecisa di Cannavò. Nella ripresa non ci sono cambi, ma il Rocca non affonda e permette al Campofelice di Roccella di affacciarsi con lanci lungi dalle parti di Maisano ma senza mai tirare in porta. Gli attaccanti di casa ci provano dal limite, la più bella è la conclusione di Naro che al volo impegna severamente l’ottimo Sanzeri in un tuffo plastico. Di Cara dai venti metri mette i brividi all’inoperoso Maisano, che vede la palla stamparsi sulla traversa. Il portiere ospite Sanzeri si esalta su Longo che calcia a botta sicura dal dischetto, ma il giovane classe 97 è superlativo nell’intervento di puro istinto. Nell’azione subisce l’infortunio che lo mette fuori causa, al suo posto entra il secondo portiere Papa. Neanche il tempo di prendere posizione tra i pali, che dal successivo calcio d’angolo deve raccogliere il pallone in rete sull’appoggio sottomisura di Cannavò. Cinque minuti dopo il neo entrato Biondo di testa sigla la quarta rete. Sul finale di partita un po’ di rilassamento permette a Fricano di segnare il definitivo 4-1 dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Dopo il primo vantaggio la vittoria del Rocca non è mai stata in discussione, troppa la differenza tecnica tra le due formazioni, pur senza il faro a centrocampo Tonino Mento e Mariano Russo tra i migliori ma come al solito nei suoi quaranta minuti.

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L’AVVERSARIO: CAMPOFELICE DI ROCCELLA

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Ecco quanto riporta la Gazzetta Biancoazzurra